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ESEMPIO DI RECENSIONE
LA CASA DEI 1000 CORPI (2003)
Titolo originale: House of 1000
Corpses

Regia: Rob Zombie
Sceneggiatura: Rob Zombie
Con:
Genere: horror
Storia: Quattro giovani americani
intraprendono la più classica delle avventure on the road, con lo scopo
di scrivere un libro sui luoghi più bizzari d'america...Si fermano a fare
benzina in uno stranissimo posto, gestito da un omaccione vestito da clown, che
ha appena ucciso senza remore due rapinatori...I ragazzi, dopo aver assistito
nel retro del locale ad uno spettacolo horror, con la presentazione di alcuni
fra i più furiosi serial killer che la storia ricordi,
riprendono il loro viaggio, sotto un vero e proprio diluvio...Incontrano
una bellissima autostoppista e dopo averla caricata su, si buttano alla ricerca
del leggendario Doctor Satana, citato nel tunnel dell'horrore da loro appena
visitato...Bucano una gomma e la ragazza si offre di dare una mano, invitando i
quattro a casa sua...Da questo
momento in avanti per i quattro ragazzi comincia l'incubo più grande della loro
esistenza,tra pazzi scatenati, personaggi deformi, sangue e urla!
Commento: Rob Zombie, lo scatenato horror-rocker americano, fa il
suo esordio con la macchina da presa, dirigendo uno dei più interessanti
slasher-movie degli ultimi 20 anni... Sangue, follia, battute al fulmicotone, un
uso a volte forse esagerato di effetti speciali e numerose citazioni dei suoi
registi preferiti (hooper, de palma e i maestri italiani su tutti)...un
alternanza quasi parodistica di flashback ed ellissi e di diverse tecniche
narrative(l'uso della telecamera a mano ad esempio) l'insistente uso del
negativo...ma Rob in questa sua prima opera coglie nel segno, producendo un
horror ghiotto di colte citazioni cinematografiche(ad esempio lo split screen),
facendo rivivere su una pellicola ciò che di meglio il cinema horror ha
prodotto negli ultimi trent'anni, il che, diversamente da come è stato detto da
molti, è un bene, un segno positivo, una dimostrazione di una cultura
horroristica e horrorifica, senza eguali.Rob Zombie in 70 scarsi minuti di
pellicola incarna l'appassionato spettatore e contemporaneamente il dotto
regista,senza lasciare nulla al caso, tenendoti incollato fino alla fine,
rispettando tutti i canoni del cinema di paura. Da subito, ci si accorge che non
siamo di fronte al solito horror da botteghino, ma ad un radicale, quanto
riuscitissimo tentativo di mettere assieme anni e anni passati a macinare vhs di
cinematografie horror. Credo che
Zombie si sia davvero divertito da matti a girare insieme alla sua compagna(la
sorprendente e ultra affascinante Shery Moon aka Baby), un pezzo di storia della
cinematografia horror, entrata di diritto nell' olimpo del trash-movie, girato
con qualità, passione, e inventiva.Il make-up è assolutamente di prim ordine;
sin dalle prime sequenze si intuisce, come uno dei pionieri dell'horror rock si
sia messo a fare sul serio: il negoziante folle che vende pollo fritto e pazzi
schizofrenici, truccato da pagliaccio, che senza fare una piega, neanche con una
pistola puntata in faccia sforna battute tarantiniane, le maschere indossate dai due fratelli
[....] mentre massacrano i protagonisti, le scenette sexy con la bellissime e
sensuale Baby mentre incarna una improbabile Marylin Monroe versione gore, per
poi sfociare nelle sequenze finali, in una fulciesca (nel senso di Fulci, uno
dei maestri dell'horror italiano) sala operatoria, con grotteschi mostri
cabaliani.A tempo di rock(sua è anche la colonna sonora, ovviamente)Zombie ci
regala un appassionante marcia nella follia, come ai bei tempi di non aprite
quella porta(hooper) e anche le colline hanno gli occhi(craven), dimostrando che
il cinema di paura, può ancora essere fatto da paura e può ancora fare paura,
non come qualcuno lo vede, già morto e sepolto, nella tomba a fianco al Doctor
Satana.
Voto: 8 su 10 Sito ufficiale: www.houseof1000corpses.com
a cura di Tetsuo
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