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ESEMPIO DI RECENSIONE
TETSUO (1989)
Titolo originale: Tetsuo
Paese: Giappone

Regia: Shinja Tsukamoto
Sceneggiatura: Shinja Tsukamoto
Con: Tomorowo Taguchi, Key Fujiwara, Nobu Kanawoka
Storia: Un uomo si accorge, mentre si fa la barba, di un filo metallico che fuoriesce dalla guancia sinistra. Nel tenativo di rimuoverlo, si ferisce gravemente e il suo corpo comincia a ricorpirsi velocemente di metallo, dando così inizio a una spaventosa metamorfosi che lo trascinerà in un mondo da incubo
Commento: L'opera di Tsukamoto si caratterizza innanzitutto per l'impatto visivo: girato in bianco e nero, con una successione rapidissima di fotogrammi e scene raccapriccianti. Nei soli 67 minuti che compongono la pelllicola lo spettatore è continuamente colpito da visioni che hanno qualcosa di davvero morboso, ma che hanno fatto la storia dell'immaginario cyberpunk (assolutamente scioccante la mutazione del membro del protagonista in una trivella, con cui ammazzerà poi la fidanzata). I temi centrali della storia sono il rapporto uomo-tecnologia, la società moderna annichilita in tutta la sua essenza e privata di qualsiasi valore di alcun tipo, il sesso visto in maniera esasperata e violenta; il tutto denotato dagli innumerevoli simbolismi presenti nel film. L'intento del regista è quello di turbare, stupire lo spettatore. Ci riesce benissimo attraverso questo velocissimo bombardamento audiovisivo che non manca di suscitare sensazioni non prporio piacevoli nei soggetti facilmente impressionabili. La pellicola ha avuto anche un seguito(Tetsuo II the body hammer) che però non si è dimostrato all'altezza del suo predecessore, anche se comunque non manca di piacere agli appassionati del genere. Oltre a questi, "Tetsuo" è praticamente consigliato a tutti, poichè avranno l'occasione di scoprire il talento creativo di Tsukamoto, capace di realizzare un film memorabile, con un budget relativamente basso, segnando un termine di paragone per tutto il filone cyberpunk seguito negli anni '90.
Voto: 9 su 10
a cura di Kenshiro Kasumi
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